Top 5 birrerie milanesi

Dove bere una buona birra a Milano?

La birra è una delle più diffuse bevande al Mondo. Le puoi bere bionde, scure o rosse. Da solo o in compagnia. Con gli amici del rugby, del ballo o con gli amici di infanzia. Bisogna provarle tutte per capire quale meglio risponde ai tuoi canoni di compagna ideale (o compagne). Talvolta sono in grado di farti perdere la testa. Ma nonostante tutto siamo sempre pronti a riabbracciarle e ad amarle.

Birrificio Lambrate

Sicuramente l’indirizzo più noto in città. Ambiente spartano con panche e grandi tavoli di legno. Molti optano per le birre alla spina crude, che hanno nomi molto milanesi, dalla Lambrate, ambrata con doppio malto alla Ghisa, scura dal sapore intenso. Una media viene 5.5 euro, una piccola 4.5. Dalla cucina escono hamburger, panini e bruschette. Birrificio Lambrate, via Adelchi 5, Milano. Tel. 02 70638678

Spiller

Locale moderno e trendy, lo Spiller di Via Fogazzaro (traversa di Viale Montenero) non dimentica però la tradizione sudtirolese: grandi eleganti lampadari vi accoglieranno all’ingresso, illuminando una serie di soppalchi che rendono ancora più elegante il locale.
Inoltre Spiller offre ai propri clienti un ampio parcheggio per le auto.

La Belle Alliance

In una città in cui molto (troppo) è superficialità affettata, questo pub spariglia le carte con la sua personalità un po’ rude ma sincera. «La Belle Alliance» è per integralisti della birra: il loro cuore batterà di fronte alle lavagne con le birre artigianali (straniere e no) in rotazione e all’infilata di spine e pompe (una trentina). Si ordina al banco (non c’è servizio al tavolo), si guardano partite di calcio e rugby, si mangiano piatti da pub: taglieri di affettati e formaggi, e qualche piatto caldo (gulash, stinco al forno, hamburger). Qualcuno dice che sono antipatici, a noi sembrano semplicemente innamorati della birra. C’è anche il sidro alla spina, 6 euro per una pinta. Perché sì: è il paradiso per gli integralisti della birra.

Impronta Birraia

Siamo in uno storico quartiere operaio: l’Ortica. E proprio all’interno dell’area industriale di una delle fabbriche che lo ha dominato a lungo, la Richard-Ginori (produceva ceramiche), si trova “Impronta Birraia”. Brew pub che propone, in una sfilza di spine (sono ben 14), le birre artigianali del Birrificio Hibu di Burago di Molgora (MB). Gli spazi da capannone sono grandi e accoglienti, la cucina è prevalentemente di carne (dal pollo arrosto agli hamburger) e la birra è ottima (e in offerta il mercoledì a 3,50 euro). Il venerdì c’è la musica dal vivo e la domenica c’è il brunch, che costa 15 euro, con animazione per i bambini.Perché sì: per le buone birre in una location post-industriale.

BQ

Quello di piazzale Arduino, a due passi da Citylife, è l’ultimo tassello rimasto dell’universo BQ, pub specializzati in birre artigianali aperti negli anni da Paolo Polli. Dopo la chiusura sui Navigli, in via Losanna, del BQ de Nótt e così via, è restato solo questo locale piccolino, con qualche birra artigianale alla spina, taglieri, possibilità di mangiare qualcosa e tavoli all’aperto sul marciapiede.