Cosa fare a Milano Logo Dark

Da Ottobre 2021 - Per tutti gli amanti dell’Open Wine, ecco gli aperitivi a tutto vino da non perdere a Milano. Le tradizioni diventano tali nel momento in cui si ripetono sempre, a prescindere da cosa accada. E anche dopo un anno di

Il governo ha deciso ieri che il Green Pass sarà obbligatorio per eventi sportivi, fiere, congressi, musei, parchi divertimento, centri termali, sale bingo e casinò, teatri, cinema, concerti, concorsi pubblici. Oltre a questi si aggiungono bar e ristoranti al chiuso (non è necessario invece per sedersi all’aperto

Ha appena aperto un museo dove sperimentare con 70 attrazioni su scienza, psicologia, biologia, matematica e fisica, per imparare divertendosi come non abbiamo mai fatto prima Mettere alla prova il nostro cervello, i nostri occhi, la nostra immaginazione ridendo, urlando per lo stupore,

Milano è una città d’acqua e possiede circa 80 fontane, sparse qua e là, furono costruite fontane dalle forme e dalle funzioni più disparate, diventando ben presto però eleganti e sofisticate soluzioni adottate per decorare piazze e strade. Alcuni dei più celebri

Vivi i Beni del FAI fino a tarda sera Dopo tanti mesi trascorsi in casa, si ha voglia di uscire per trascorrere una giornata all’aperto, a contatto con la natura e con l’arte, alla scoperta di luoghi vicini e spesso poco noti, che meritano una

Dal Paese del Sol Levante, l'hanami ha fatto il giro del mondo ed è arrivato in Italia: il nuovo giardino zen di Piazza Piola 21 ciliegi in fiore che si alternano a sedute pubbliche e sculture cosmiche e meravigliose, un luogo

Date, orari e luoghi del Christmas Truck Tour Il Coca Cola Christmas Truck, il camion griffato Coca Cola, è attualmente in tour in Italia accanto ai mezzi di Banco Alimentare per «donare a tutti, anche se a distanza, un momento di gioia». Da Segrate a Bareggio,

Presentati i progetti per "Il Natale degli alberi 2020". Ecco come saranno e dove si troveranno: 1. Piazza Duomo, Coca Cola Il grande albero di piazza Duomo sponsorizzato da Coca Cola Italia racchiuderà in sé le energie della città rappresentando le sue mille anime.

Abbiamo bisogno di relax. Tutti, ma forse a Milano di più. E forse per questo Milano offre molto indirizzi dedicati al benessere, alla bellezza e al relax: City Spa dove andare solo per qualche ora, o per un pomeriggio, tra sauna, bagno turco,

Riapre Gardaland: dalle mascherine agli accessi limitati, ecco tutte le regole È arrivato il via per la riapertura di Gardaland. Dal 13 giugno il Parco tornerà ad accogliere gli ospiti per offrire giornate di divertimento all’insegna della totale sicurezza. In questi mesi,

Top

Museo del Risorgimento di Milano

  /  Museo del Risorgimento di Milano
Museo del Risorgimento

Museo del Risorgimento di Milano

Indirizzo
Via Borgonuovo, 23
Milano
Lombardia

20121
Italia


Il Museo del Risorgimento di Milano è uno spazio espositivo nato nel 1886 e dedicato all’epoca risorgimentale. Ha sede nel settecentesco palazzo Moriggia ed illustra un periodo di storia italiana compreso fra il 1796 (prima discesa in Italia di Napoleone Bonaparte) ed il 1870 (presa di Roma).

Storia

Il museo ebbe origine da un nucleo di reperti e documenti risalenti al Risorgimento che vennero raccolti a Milano e nelle zone circostanti per l’Esposizione generale italiana di Torino del 1884. Alla raccolta parteciparono diverse personalità di spicco della Milano dell’epoca come Carlo d’Adda, Cesare Correnti, Gian Alfonso Casati, Enrico Guastalla, Giovanni Visconti Venosta, Gerolamo Induno ed Eleuterio Pagliano.

Terminata la manifestazione torinese, i cimeli tornarono a Milano e furono trasferiti nel salone dei Giardini pubblici di Porta Venezia, dove fu solennemente fondato, il 24 giugno 1886, il Museo del Risorgimento del capoluogo lombardo. Nel 1896 lo spazio espositivo fu spostato nelle sale della Rocchetta al Castello Sforzesco. Nel 1943, a causa dei bombardamenti che colpirono il castello, il museo venne trasferito temporaneamente al piano terreno di Casa Manzoni. Infine, nel 1950, lo spazio espositivo venne collocato all’interno di palazzo Moriggia, sua sede definitiva.

Le esposizioni

Sentenza di condono della pena di morte per Silvio Pellico, Pietro Maroncelli, Angelo Canova e del carcere duro in vita per Giacomo Alfredo Rezia e Adeodato Ressi

Il Museo del Risorgimento raccoglie opere d’arte, cimeli, dipinti, stampe, armi ed oggetti che ricordano l’epoca napoleonica, le guerre d’indipendenza, le Cinque Giornate di Milano e l’epopea garibaldina. Il museo, assieme a Palazzo Morando, contiene le Raccolte Storiche del Comune di Milano, che sono finalizzate a scopi educativi e culturali.

Il percorso espositivo, che è stato progettato in modo da seguire l’ordine cronologico degli eventi, si snoda attraverso quattordici sale storiche a cui si è recentemente aggiunta la nuova Sala d’Armi[1]. L’ultimo rinnovo risale al 1998 quando furono riprogettate le strutture espositive permanenti destinate ai nuclei salienti delle collezioni.

L’esposizione, da un punto di vista cronologico, parte dai reperti della prima campagna d’Italia di Napoleone (1796-1797), tra i quali è compreso uno degli stendardi originali della Legione Lombarda Cacciatori a cavallo (1796), e prosegue con cimeli ascrivibili alla Repubblica Italiana del 1802-1805. La collezione del museo può vantare il manto verde e argento e le preziose insegne regali della successiva incoronazione di Napoleone Bonaparte a Re d’Italia (1805). La collezione di cimeli, dipinti e sculture risalente al periodo imperiale (1804-1814) è particolarmente ricca.

Il percorso espositivo continua con reperti risalenti alla Restaurazione (1814), tra cui spiccano alcuni cimeli appartenenti a Silvio Pellico, per proseguire con oggetti risalenti alle Cinque Giornate di Milano (1848). Tra questi ultimi, è di notevole interesse storico la campana della torre di piazza dei Mercanti che si ruppe mentre suonava ininterrottamente per chiamare il popolo alla rivolta. Risale alle Cinque Giornate anche il tricolore originale che sventolò sul Duomo di Milano il 20 marzo 1848.

Sono anche conservati reperti collegati alla Repubblica Romana del 1849, tra cui una delle bandiere tricolori originali che vennero utilizzate durante l’esistenza di questo Stato repubblicano e che riporta la scritta “Dio e popolo”. La raccolta prosegue con cimeli risalenti alla seconda (1859) e alla terza guerra d’indipendenza (1866). Sono esposti al museo anche la Bibbia ricevuta in dono dalle nobildonne inglesi, e un poncho con camicia rossa, appartenuti a Giuseppe Garibaldi.

È notevole la raccolta di dipinti, che comprende quadri databili dalle Cinque Giornate di Milano (1848) alla presa di Roma (1870). I quadri più importanti riguardanti le Cinque Giornate che sono conservati al museo sono “Il combattimento a Porta Tosa durante le Cinque Giornate” di Carlo Canella, la “Ritirata degli Austriaci dal dazio di Porta Tosa“, “L’armeria del nobile Uboldi saccheggiata dagli insorti milanesi” di Carlo Bossoli. Collegato alla Repubblica Romana è invece il quadro “Garibaldi e il maggiore Leggero trasportano Anita morente” di Pietro Bouvier, mentre ispirati alla seconda guerra d’indipendenza sono la “Battaglia di Magenta” di Gerolamo Induno, la “Presa del cimitero di Solferino” di Eleuterio Pagliano e “Milano alla notizia dell’armistizio di Villafranca” di Domenico Induno. Legato all’impresa dei Mille (1860) è “L’imbarco dei Mille a Quarto” di Gerolamo Induno, mentre l’epilogo della terza guerra d’indipendenza è immortalato dal quadro, sempre dello stesso autore, “Ingresso di Vittorio Emanuele II in Venezia“. La presa di Roma è invece rappresentata da “La Breccia di Porta Pia” di Carlo Ademollo e da “Il Plebiscito romano” di Luigi Riva.

Prossimi eventi

  • Non ci sono eventi in questo luogo