Leonardo da Vinci a Milano: Guida Completa ai Luoghi del Genio
Milano e Leonardo da Vinci: un legame indissolubile durato oltre vent’anni. Chiamato nel 1482 alla corte di Ludovico il Moro, il genio toscano trovò nella capitale del Ducato il terreno fertile per esprimere il suo talento universale di pittore, scultore, ingegnere idraulico, scenografo e architetto. Ecco l’itinerario completo sui luoghi di Leonardo a Milano, dal Cenacolo Vinciano alla Vigna degli Atellani, dai Navigli al Cavallo monumentale.
1. Il Cenacolo Vinciano (Santa Maria delle Grazie)
Nel refettorio del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie si trova l’opera più celebre e rivoluzionaria di Leonardo: L’Ultima Cena (1495-1498), patrimonio mondiale dell’UNESCO. Leonardo scelse di non utilizzare la tecnica tradizionale dell’affresco (che richiedeva velocità su intonaco fresco), bensì una tecnica a secco su intonaco che gli consentiva di curare ogni dettaglio espressivo dei “moti dell’animo” degli apostoli nell’istante in cui Cristo annuncia il tradimento.
📍 Indirizzo: Piazza di Santa Maria delle Grazie, 2
🚇 Metro: M1 Conciliazione / M1-M2 Cadorna FN
💡 Consiglio: La prenotazione è obbligatoria e va effettuata con largo anticipo (scopri le nostre guide sulle aperture straordinarie del Cenacolo).
2. La Vigna di Leonardo (Casa degli Atellani)
Proprio di fronte a Santa Maria delle Grazie si cela un luogo magico: la Vigna di Leonardo, nel giardino della splendida Casa degli Atellani in Corso Magenta. Fu donata nel 1498 dal Duca Ludovico il Moro a Leonardo come compenso per i lavori del Cenacolo, affinché il maestro potesse sentirsi a casa coltivando la Malvasia di Candia. Uno straordinario angolo di verde rinascimentale rimasto intatto nei secoli.
📍 Indirizzo: Corso Magenta, 65
🚇 Metro: M1 Conciliazione / M2 Cadorna.
3. La Sala delle Asse al Castello Sforzesco
Al piano terra della Torre Falconiera del Castello Sforzesco, Leonardo fu incaricato di decorare la Sala delle Asse (1498). Il maestro trasformò la stanza in un maestoso pergolato vegetale a trompe-l’œil: sedici alberi di gelso (simbolo araldico degli Sforza) i cui rami si intrecciano sulla volta dando vita a una foresta incantata arricchita da corde d’oro e cartigli.
📍 Indirizzo: Piazza Castello
🚇 Metro: M1 Cairoli / M2 Lanza.
4. La Pinacoteca Ambrosiana e il Codice Atlantico
La Veneranda Biblioteca Ambrosiana custodisce il tesoro cartaceo più prezioso al mondo: il Codice Atlantico, la più vasta raccolta esistente di disegni, appunti, studi di macchine belliche e progetti architettonici di Leonardo da Vinci (ben 1.119 fogli). Nella Pinacoteca è inoltre esposto il celeberrimo dipinto Ritratto di Musico (1485 circa), unico ritratto maschile su tavola realizzato da Leonardo giunto fino a noi.
📍 Indirizzo: Piazza Pio XI, 2 (Zona Cordusio / Duomo)
🚇 Metro: M1 Cordusio / M1-M3 Duomo.
5. Le Gallerie Leonardo al Museo della Scienza e Tecnologia
Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci ospita la più grande esposizione permanente al mondo dedicata al pensiero tecnico e scientifico vinciano. Oltre 170 modelli storici in legno e funzionanti costruiti interpretando i disegni dei codici leonardeschi: macchine volanti, ponti autoportanti, gru girevoli e dispositivi idraulici.
📍 Indirizzo: Via San Vittore, 21
🚇 Metro: M2 Sant’Ambrogio / M4 De Amicis.
6. Le Chiuse dei Navigli e la Conca dell’Incoronata
Leonardo fu anche il geniale ingegnere che perfezionò il sistema di navigazione fluviale milanese. Tra i Navigli e il Naviglio della Martesana, Leonardo ideò le porte a battenti angolari con portelli a ghigliottina per superare i dislivelli d’acqua. I resti monumentali delle paratoie leonardesche sono ancora oggi ammirabili all’antica Conca dell’Incoronata in Via San Marco (zona Brera).
7. Il Cavallo di Leonardo a San Siro
All’ingresso dell’Ippodromo Snai nel quartiere di San Siro si erge la maestosa scultura bronzea del Cavallo di Leonardo. Alta oltre 7 metri, è la riproduzione fedele della gigantesca statua equestre che Ludovico il Moro commissionò a Leonardo in onore di Francesco Sforza, un progetto titanico che rimase incompiuto per secoli e realizzato modernamente sui disegni originali della donazione Nina Akamu.