Mercato Centrale Milano

Mercato Centrale Milano

Anche Milano avrà il suo Mercato Centrale: banchi per fare la spesa, ristorante e cultura

Un mercato coperto innovativo e contemporaneo, con banchi di artigiani e produttori dove fare la spesa, un ristorante, una caffetteria, un grande dehors e poi un fitto calendario di attività culturali.

L’apertura è prevista entro la fine del 2019, negli spazi della Stazione Centrale in piazza IV Novembre.

Il progetto milanese prevede infatti la conversione a Mercato Centrale di uno spazio di 4.400 mq all’interno della Stazione Centrale, suddiviso su due piani: qui troveranno spazio 20 banchi di artigiani del gusto con la migliore offerta gastronomica del territorio locale, regionale e nazionale, il ristorante, la caffetteria e un dehors.

Il cantiere di via Sammartini è aperto. Entro dicembre è previsto, nella via che costeggia i binari della Stazione Centrale di Milano, l’opening di Mercato Centrale, il quinto per la società fondata da Umberto Montano e il primo nel capoluogo lombardo. Un format di successo, nato a Firenze (dove oggi ne sono presenti due, quello in centro storico e quello al centro commerciale I Gigli) ed esportato prima a Roma, nel complesso di Stazione Termini, poi a Torino, dove l’apertura è stata fissata per il 13 aprile. Ma Milano, come afferma Montano, è un test particolarmente importante: “Il punto di partenza dell’arrivo”, sottolinea a Pambianco Wine&Food l’imprenditore, che per sostenere lo sforzo di una doppia apertura Torino-Milano ha strutturato la società in chiave manageriale, affidando l’incarico di amministratore delegato a Stefano Mereu, ex Grandi Stazioni, suo partner commerciale a Roma e Milano.

L’arrivo di Mercato Centrale diventa uno step decisivo per la riqualificazione dell’area di via Sammartini. “Avverrà perché il Mercato non è solo un mercato, ma è un luogo di condivisione e di incontro sviluppato attraverso un numero enorme di eventi e attività culturali”, precisa Montano. A Torino l’impostazione è la stessa: ci sono già oltre 300 eventi programmati dall’ apertura a fine anno, più di uno al giorno. E gli eventi che il presidente della società immagina per Milano sono legati alla moda, all’ arte e naturalmente al food. “Mi immagino incontri con gli stilisti, ideazione di progetti alternativi alla semplice sfilata… e poi avremo una scuola di cucina, l’area per eventi legati alla cultura del cibo. Ma Milano si presta decisamente bene all’ arte contemporanea, che abbiamo introdotto con successo a Firenze”.

Mereu rivela che da Milano, una volta entrato a regime, la società si attende un giro d’affari allineato a quello di Mercato Centrale Firenze, che lo scorso anno ha raggiunto i 23 milioni di incasso. Inoltre, al 2022, le attese complessive sono di 86 milioni di ricavi su cinque strutture per un ebitda di 8,3 milioni. Nel 2018, primo anno completo di attività su tre mercati (i due fiorentini e quello romano), il fatturato è stato di 43,5 milioni di euro (+10%) per 4,6 milioni di ebitda.

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