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We Love The 90s – Ecco i 30 anni di carriera dei DATURA

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I 30 anni dei Datura

We Love The 90s – Ecco i 30 anni di carriera dei DATURA

Si terrà sabato 25 Dicembre 2021 presso il Gate di Milano un incredibile party, che tutti gli amanti della musica anni 90 non potranno assolutamente mancare. Festeggeremo un doppio importante anniversario; i 10 anni del Format We Love The 90s e i 30 anni di carriera dei Datura.

Conoscete molti artisti italiani che hanno una carriera che si estende per più di trent’anni a livelli altissimi e ed ha attraversato diversi generi musicali e derivazioni diverse tra loro? Quanti hanno iniziato come pionieri di un genere per poi trasformarsi in divenire, e poi ancora diventare archivisti e divulgatori storici di un intero decennio? Pochissimi, se non forse solo Ciro Pagano e Stefano Mazzavillani, meglio noti come DATURA: abbiamo avuto l’occasione per una lunga chiacchierata con loro.

Le vostre ultime produzioni discografiche inedite risalgono ad una quindicina di anni fa. Che avete fatto nel frattempo?

In realtà l’ultimo nostro brano inedito risale al 2004, “Summer of Energy” con Gigi D’Agostino”, poi ci sono stati un paio di episodi discografici che risalgono ad un paio di anni fa, ma erano riletture di vecchi brani: “Eternity” e “Fade To Grey” Dal 2006 ci siamo dedicati al “racconto” del nostro passato, ciò che abbiamo fatto negli anni 90 e nei primi 2000. Abbiamo elaborato, in tempi non sospetti, il nostro format, il fortunatissimo “We love the 90s” che comprende: compilaton, programmi televisivi e radiofonici, podcast e soprattutto moltissimi live.

Quando avete cominciato a collaborare, ognuno di voi due proveniva da esperienze musicali totalmente diverse tra loro. Come siete poi riusciti a
trovare un’intesa comune per fare musica insieme?

Ciro veniva dall’esperienza rock e new wave “Gaznevada” e Stefano lavorava come arrangiatore e turnista di artisti italiani di musica leggera. Ad ogni buon conto ci siamo conosciuti alla fine degli anni 80 durante una tournée dei Righeira dove eravamo stati ingaggiati come musicisti: Ciro alla chitarra e
Stefano alle tastiere. Come spesso succede tra musicisti ci ripromettemmo di produrre musica insieme e così a fine tour, nel 1989, producemmo un brano di matrice House, “Deep in You” per la Irma Records, e iniziò così il nostro sodalizio musicale. Da li a poco, nel 1991, nacquero i Datura.

Come siete riusciti ad adattarvi alle nuove tecnologie? Come avete vissuto la transizione alla modalità “Social” per ciò che riguarda la
fruizione della musica?

Con molta curiosità, entusiasmo e qualche difficoltà. I nuovi linguaggi sono sempre un po’ ostici al primo approccio e l’avvento del social ha completamente rivoluzionato il modo di porsi e proporsi. Ci siamo rimboccati le maniche. Nei primi anni della vostra carriera affermavate di avere, come
riferimento letterario, Carlos Castaneda.

Quali letture frequentate, ultimamente?
Ciro: attualmente sto leggendo romanzi storici, sono anche appassionato di fantascienza. Stefano: direi che salto come un’ape di fiore in fiore: libri di montagna, romanzi, racconti brevi, classici e qualche saggio.

Quali interessi, oltre la musica?
Ciro: mi piace correre, sono un maratoneta, il cinema e i documentari sugli animali e più in generale la natura. Stefano: andare in montagna e in bicicletta, l’arte e il design, il vino e il cibo.

Che tipo di persone sono diventate i Datura “da grandi”?
Le stesse di sempre. Il nostro lavoro in questo ti aiuta: la musica, le discoteche, i dj-set, il contatto con persone più giovani e il fascino di riuscire a trasmettere loro emozioni con la nostra musica che viene da lontano.

Siete un duo molto affiatato e indissolubile, cosa che nell’ambiente è cosa piuttosto rara. Qual è il segreto della vostra longevità?
Siamo stati fortunati: condividiamo un progetto comune e lo facciamo con divertimento e rispetto reciproco. Ora come allora. Avete attraversato tutto lo spettro della dance dagli anni ’90 in poi, prima Trance e Techno, poi House, Progressive e altro ancora…

C’è un periodo in particolare a cui siete più affezionati?
Probabilmente il primo periodo che va dal 91 al 95 quando le produzioni musicali legate al Clubbing erano pura avanguardia musicale. Questo perché
nei primi anni 90 si creò una particolare condizione creativa, una vera e propria rivoluzione sonora, forse irripetibile, che portò alla nascita di tanti
generi musicali sino ad allora inesistenti. Generi musicali che avevano tagliato i ponti completamente con la tradizione musicale del passato. In quegli anni nacquero House, Techno, Trance, Eurobeat, e un intero universo di musica legata all’appena nata Club Culture. Fu un decennio di grande fermento
creativo e davvero ricchissimo a livello di idee. In quel periodo, soprattutto nella prima metà degli anni 90, accadeva che un brano “Club” andasse nelle
classifiche di vendita, così la musica di tendenza che passava nei Club diventava popolare, la stessa nostra “Yerba del Diablo” ne è un esempio.

La vostra musica è stata sempre fortemente caratterizzata da un modo piuttosto singolare di raccontare la spiritualità, ciò a partire dal nome
che avete scelto. A vostro parere, come vengono percepiti questi argomenti ai nostri giorni?

Di sicuro è aumentata la popolarità di ogni argomento possibile, soprattutto grazie all’amplificazione che in ogni campo i social hanno attuato. Riguardo
l’approfondimento dei temi, poi, l’approccio resta estremamente soggettivo: dipende se ci si ferma alla lettura delle prime righe di un post, o, come
sarebbe doveroso fare, ci si addentra nelle varie tematiche per apprendere qualcosa di nuovo e profondo.

Anche voi avete la sensazione che stiamo mancando l’occasione di evolverci culturalmente?
Se ti riferisci all’uso dei social non è escluso. Musicalmente parlando, il successo ancora oggi percepibile di quanto accaduto negli anni 90 è lì a dimostrare che una reale rivoluzione di suono, di idee, del modo di concepire la musica, non c’è più stata. Tutto si è trascinato fino ai nostri giorni tramite
piccole modifiche e aggiornamenti.

Rimpiangete qualcosa dei primi fortunati periodi? Cosa invece secondo voi è meglio oggi?
Di quel magico periodo cosa ci manca? Nulla! Innanzitutto lo abbiamo vissuto, poi anche perché abbiamo la fortuna di poterlo raccontare e proporre
continuamente in musica attraverso i nostri cloudcast e i nostri eventi live: ne siamo diventati una sorta di “divulgatori scientifici”: datura love the 90s.

Oggi, in assoluto, ciò che fa la differenza è sicuramente la tecnologia. Chi, della nuova generazione di deejays vi piace maggiormente? E perché?
In generale, quello che colpisce degli ultimi 15/20 anni è la figura del dj, che diventa “pop star” a tutti gli effetti, in grado di radunare grandi folle, così come accadeva e ancora accade per le band e i cantanti di successo internazionale. Basti pensare a Tïesto, che si cimenta in un dj-set in occasione della
cerimonia di apertura dei giochi olimpici di Atene, nel 2004, di cui è la star incontrastata. Prima era inconcepibile!

…e qualche artista italiano del panorama attuale con cui vi piacerebbe collaborare?
L’ultima nostra collaborazione con il mondo della musica italiana risale al 2012, con i “Club Dogo”, ma siamo aperti a tutto…

Cosa bolle in pentola? State preparando qualcosa di nuovo?
Stiamo celebrando il 30 anniversario dei Datura: partiti nel 1991 con il brano “Nu Style”. Per l’occasione abbiamo creato una “Capsule Collection” ispirata agli anni 90, con la creazione di 22 T-Shirt con stampate le copertine di tutti i singoli dei Datura, da “Nu Style” a “Summer of Energy” compresa la cover
dell’album “Eternity”. Contemporaneamente stiamo preparando un mega evento celebrativo dei 10 anni di “We love the 90s”, che avrà luogo la notte di Natale, il 25/12/2021 al Gate di Milano, una sorta di show-concerto-raduno per tutti quelli che ci hanno seguito in questi anni e per tutti coloro che vorranno seguirci d’ora in avanti. Stiamo preparando la “Summa Teologica” di tutti i nostri dj set con tutti i nostri brani, i nostri bootleg esclusivi e i nostri mashup, tutto sempre rigorosamente aderente al sound 90-00s che ci contraddistingue.

Siete tutti precettati per il 25/12! 30 anni di Datura e 10 di We love the 90’s, che dire… non potremmo essere più felici e determinati di così.